Ischia è un’isola di origine vulcanica situata nell’estremità settentrionale del Golfo di Napoli appartiene all’arcipelago delle Isole Fregree. Si tratta dell’isola più grande di questa zona del Mar Tirreno ed è la terza in Italia come numero di abitanti dopo la Sicilia e la Sardegna.
La sua estensione è di circa 45 chilometri quadrati e il suo territorio è suddiviso in sei comuni. Le isole di Vivara e Procida si trovano poco lontano. Da sempre è una delle principali mete turistiche del territorio partenopeo. Infatti ogni anno sono migliaia le persone che la visitano in quanto sono tantissime le attrazioni culturali e naturali che è possibile trovare in questo meraviglioso luogo. Infatti qui si possono scoprire luoghi magnifici oltre al bellissimo mare e ai suoi fantastici fondali.
Sono sempre più coloro che durante una vacanza oltre al divertimento desiderano scoprire la natura e luoghi ancora oggi incontaminati. Come vedrai nei prossimi paragrafi, il monte Epomeo, che sovrasta l’isola, offre tantissimi sentieri tutti da scoprire!
Il fascino di questa isola risiede anche nella leggenda che riguardano la sua origine. Questa racconta che il gigante dalle sette teste e dagli occhi Tifeo venne punito da Zeus che lo costrinse a sorreggere l’isola di Ischia. Dal quel momento ogni volta che il mostro cercava di ribellarsi l’sola viveva una scossa di terremoto.

Il monte Epomeo: una delle bellezze naturali dell’isola di Ischia

Il monte Epomeo è una delle principali attrazioni naturalistiche dell’isola di Ischia. Si tratta del punto più alto dell’isola in quanto si trova ad un’altezza di 789 metri sul livello del mare. Non si tratta di un vulcano ma di un blocco inclinato di tuffo verde.
La sua origine è avvenuta in seguito ad una forte eruzione circa 55000 anni fa. L’ultimo fenomeno di questo tipo che è stato registrato risale all’epoca medievale nel 1302. Il suo nome deriva dal greco ed è possibile tradurlo con il verbo sovrastare. Il significato è legato con molta probabilità al fatto che dalla cima di questo monte è possibile godere di una splendida visuale. La sua cima è facilmente raggiungibile attraverso una strada asfaltata che oggi sostituisce l’antico sentiero.
Il cammino ha una durata complessiva di un’ora e nel tratto finale diventa una mulattiera sterrata che è comunque facilmente percorribile. Il panorama che è possibile ammirate dalla sommità di questo monte non ha eguali. Infatti si possono apprezzare l’isola di Ponza e di Capri oltre alla città di Napoli, il Vesuvio e la penisola sorrentina. La salita per raggiungere il punto più alto può essere vista come un cammino di elevazione spirituale.

Monte Epomeo: le leggende sul luogo

Il monte Epomeo d’Ischia è stato oggetto nel corso degli anni di storie e leggende che hanno aumentato l’attrattiva di questo luogo. Una delle più suggestive si riferisce alla leggenda che si diffuse in Occidente nel XIX secolo. Questa riteneva che il centro della terra fosse abitato da una civiltà avanzata gli Agarthi.
Al riguardo lo scrittore americano Willis George Emerson nel suo libro del 1908 intitolato “Il Dio fumoso o viaggio nella terra cava” individua diversi ingressi che conducono a questo regno mitico collocato nei sotterranei della terra. Uno di questi accessi si troverebbe proprio al Monte Epomeo.
Il libro narra la biografia di un marinaio norvegese che sostiene di aver viaggiato al centro della terra. Grazie a un portale collocato al polo nord è riuscito infatti ad entrare in questo mondo magico. Ma non è tutto, infatti sono stati molti gli scritti sull’argomento sia precedenti che postumi a questo libro.
Nei testi dell’esploratore polacco Ferdinand Ossendowski di ritorno da un viaggio in Asia nel 1928 sono riportate alcune informazioni riguardo questo mondo misterioso. Le diverse mappa comparse negli anni collocano nel monte dell’isola di Ischia uno degli ingressi. In particolare sarebbe una centrale energetica con il compito di fornire appunto energia all’intero mondo che si trova nei sotterranei al pari delle altre entrate. Ciò ha portato nel corso degli anni numerosi turisti in questi luoghi dell’isola di Ischia.

L’eremo di San Nicola in cima al Monte Epomeo

Sulla sommità del monte Epomeo di Ischia si trova l’eremo di San Nicola. Questo tempio in pietra si mimetizza alla perfezione con il paesaggio circostante ed è oggi uno degli esempi più importanti di architettura rupestre presenti ancora oggi in Italia. La sua realizzazione risale al XV secolo e presenta una cappella scavata nella roccia. La chiesa scavata nel tufo esiste dal 1459 mentre le cellette vennero costruito poi nel 1587.
Per molti secoli questi luoghi sono stati il rifugio di diversi eremiti. Le prime sono state le suore Clarisse della nobildonna Beatrice Quadra seguite poi da Fra Giorgio Bavaro e Giuseppe d’Arghout.
Quest’ultimo era un ex comandante della guarnigione militare che stanziava al castello di Ischia. Decise di dedicarsi a questa vita dopo che sfuggì ad un agguato mortale su uno dei sentieri che conduceva al monte. Fin dal 1300 gli abitanti dell’isola di Ischia si riparavano in cima al monte per difendersi dalle invasioni saracene che proseguirono fino alla metà del 1500. Purtroppo in anni recenti il convento ha perso la sua originaria divisione degli spazi e architettura in quanto è stato trasformato per un periodo in locanda.

Escursioni sul Monte Epomeo: ecco come fare

Per scoprire e apprezzare la bellezza naturale di questi luoghi il modo migliore è quello di fare un’escursione su uno dei sentieri che conducono alla sommità del monte Epomeo di Ischia. Sono infatti diversi gli itinerari che consentono di raggiungere la meta in breve tempo e senza troppa fatica.
Il percorso più diretto è quello che consiste nel partire dalla piazza di Fontana frazione del paese Serra Fontana. Da questo punto infatti inizia un’antica mulattiera che oggi è in parte asfaltata. Dopo circa un chilometro di cammino si costeggia un bosco di castagni per poi collegarsi nel tratto finale ad un sentiero scavato nella roccia di tufo che conduce alla cima.
Da qui si può ammirare lo splendido panorama circostante. Infatti vi sono due terrazze da dove i turisti possono godere di questo meraviglioso spettacolo. Sulla prima delle due si trova l’eremo di San Nicola. Si prosegue poi in discesa costeggiando un enorme masso di tufo chiamato
Pietra dell’Acqua in quanto funge da cisterna. A questo punto si entra in un paesaggio affascinante e selvaggio nella parte ovest dell’isola per giungere al bosco dei Frassitelli. Poi si entra in un bosco di castagni dive si trovano le case di pietra che sono dei rifugi scavati nei massi di pietra che nel corso dei secoli sono caduti dal monte Epomeo. Una volta arrivati all’esterno si prende una mulattiera che conduce all’abitato di Forio dove si conclude questo itinerario. L’itinerario più frequentato dai turisti rimane comunque quello che prevede il ritorno sulla stessa strada una volta che si è raggiunta la cima.

Spread The Love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »