La ricerca dei funghi è un’esperienza tra quelle più belle. Durante il mese di settembre è bellissimo conoscere la montagna e i suoi frutti. Con le prime piogge settembrine e il sorprendente tepore che anticipa l’autunno ischitano, il bosco si anima di nuovi ospiti… i funghi e le castagne. E tanti sono gli appassionati che si mettono in cammino per esplorare e conoscere i frutti autunnali del sottobosco e bosco isolano. Il più ambito è il “fungo porcino” detto o cap nir dall’odore e sapore unico. Oltre al porcino si riescono a trovare anche monetale e chiodini.

La ricerca dei funghi tra i giovani diventa una competizione e trovarsi lungo i sentieri della Falanga, di Buceto o i Frassitelli diventa occasione per mostrare i tesori trovati.

Da diversi anni ormai la raccolta dei funghi è una competenza riservata solo a chi possiede un tesserino rilasciato solo a seguito di un esame che abiliti alla raccolta consapevole e responsabile anche nei confronti della natura.

Le tecniche sono semplici: avere tanta pazienza , camminare lentamente con percorsi orizzontali ed abituare l’occhio al terreno della montagna, inoltre utilizzare scarpe da trekking , un bastone e aver con se una torcia ed un impermeabile. E quando si ritorna a valle spazio alla creatività culinaria!

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