Il comune di Forio è uno dei più belli dell’isola: di sicuro il più grande, esposto ad Ovest e a Sud è baciato dal sole dalla mattina alla sera, offre dei tramonti unici con dei colori straordinari che sembrano dipinti, ha un borgo antichissimo e ricco di storia, spiagge meravigliose e fonti di acqua calda termale naturale, boschi e sentieri suggestivi, fumarole e borghi contadini in montagna…insomma ce n’è per tutti i gusti. Se decidete di passarci qualche giorno avrete solo l’imbarazzo della scelta per organizzare le vostre giornate, ma una cosa che di sicuro farete è una passeggiata nel piccolo paesino.
Molte sono le stradine che conducono al corso del paesino, tutte molto graziose. Costeggiano il porticciolo una serie di localini che la sera animano la movida foriana e proprio di fronte al molo c’è una stradina che conduce nella piazzetta antistante la Chiesa di San Gaetano. Questa è una graziosissima stradina dove troverete tra l’altro una piccola e particolarissima vineria di proprietà della casa vinicola Pietratorcia; salendo un po’ c’è l’Equo bar gestito da due belle e gentili signore, dove potrete trovare prodotti del circuito equo e solidale e bevande particolari come quella al baobab e dove spesso si organizzano serate di musica dal vivo, l’adiacente galleria Elo art è collegata al baretto da una porta interna; poco più su c’è la meravigliosa libreria di Barbara Pierini, minuscola libreria piena zeppa di ottimi libri per bambini ma dove non mancano chicche per adulti né prezioserie per ogni età; di fronte si troval’atelier di ceramica di Franco Calise. Ed eccoci arrivati alla chiesa del diciassettesimo secolo, guardando la facciata laterale subito sotto la cupola si vede una meridiana. Lasciandosi la Chiesa di San Gaetano alle spalle, dopo pochi metri, la strada incrocia il corso di Forio e subito ci si trova di fronte la basilica Santa Maria di Loreto, che risale al ’300 ma che ha subito modifiche nel ’500 e nel ’700; di fianco alla basilica si trova l’Arciconfraternita Santa Maria di Loreto, con un coro ligneo dell’800. Sul lato opposto della strada la Torre Quattrocchi, una delle torri saracene dove gli abitanti di Forio si rifugiavano durante le invasioni di questi temibili arabi. La passeggiata prosegue tra negozietti, bar, gelaterie e pasticcerie. Una chicca da non perdere è l’emporio di Maria di Scialò, una anziana signora che vende raffia, manufatti in raffia come cestini e ventagli, pentolame di rame, bambole fatte da lei con materiali di risulta e altre cose molto caratteristiche e particolari che di certo non troverete altrove. Poco oltre c’è la fontana nella piazza principale del paese, fontana che i foriani chiamano “del bidet” per la sua particolare forma che ricorda, appunto, un antico bidet. Alle spalle della fontana spicca un negozietto di specialità dell’isola che con il famoso bar Internazionale di Maria fa da cornice alla stradina Sant’Antonio Abate, questa conduce al dedalo di vicoletti saraceni nel cuore di Forio:case antiche, chiese, torri del ’500, antichi portoni e giardini segreti…vale la pena perdercisi per un po’. Se percorrete tutto il dedalo salendo sempre più in alto, passerete avanti ad un’altra torre saracena, poi giungerete alla Basilica di San Vito, una chiesa del 1300 completamente ricostruita nel 1700 che custodisce una preziosa statua in argento e rame del santo, risalente alla fine del diciottesimo secolo. Dalla piazza antistante la chiesa si vede un’altra torre saracena: il Torone. Se volete visitare una torre, l’unica che non sia privata e che si può visitare è il Torrione e si trova lungo una stradina che, rispetto alla piazza, è proprio di fronte a vico Sant’Antonio e che di lì conduce al porto. Nel Torrione sono conservate le opere di Maltese, scultore foriano del diciannovesimo secolo. Dalla piazza potete anche scegliere di proseguire lungo il corso esalendo passare al chiostro di San Francesco e alle due chiese immediatamente adiacenti: San Francesco d’Assisi e Santa Maria Visitapoveri. Continuando oltre c’è finalmente la Chiesa del Soccorso, meravigliosa chiesa del 1300 a picco sul mare; questa è il simbolo di Forio e conserva, oltre a miniature votive di barche, interessanti opere pittoriche e scultoree. È il luogo romantico dei primi baci, dei matrimoni, delle splendide serate d’estate e da qui, in particolari condizioni meteo, se siete fortunati, potrete vedere il famosissimo raggio verde brillare sul mare. Se non siete stanchi potrete esplorare ancora i mille vicoletti che conducono al mare, o quelli del quartiere Cierco dove troverete altre chiesette torri e case antiche, giardini nascosti e scorci indimenticabili.

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Categorie: vacanza con la famiglia

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