Nel comune di Forio adiacente il chiostro di S.Francesco, in piazza Municipio, sorge la Confraternita di Visita Poveri, della cui nascita non si hanno notizie precise. Si racconta che quel luogo anticamente ospitasse l’antica dogana. Nel ‘500 alcuni abitanti del posto lo scelsero luogo, affiggendo sui muri un immagine della Madonna, per chiedere l’elemosina.

Crebbe la devozione per la Madonna e nel cuore degli abitanti crebbe anche l’idea che quel luogo doveva essere un tempio religioso. Un certo Tizzanco fece dipingere su di una tela la figura della Madonna e la fece sistemare in una cappella a sue spese e nel 1599, attraverso i fondi raccolti con la beneficenza, fu acquistato l’edificio.

Il titolo di Santa Maria Visita Poveri non trova altri esempi sull’isola e risulta essere importato da Napoli, dove esistevano già diverse confraternite.

L’ opera della Confraternita fu molto fervida per tutto il ’600 fino a quando Forio fu invasa dalla peste e dal colera.

Nel 1670 il tempio subì un incendio che devastò gran parte dell’edificio; nel 1700 ebbero inizio i lavori di restauro, fu costruito l’altare, commissionate le statue del Cristo Risorto, della Madonna e di San Giovanni, gli ovali del pittore Alfonso di Spigna e messo in posa il bellissimo pavimento di maioliche. Infine fu posizionato l’organo e la cantoria.

Il professore foriano Agostino Di lustro ha condotto una ricerca sulle opere di beneficenza della confraternita, riportata nel suo recente libro. Ad esempio venivano distribuite, in un anno 42 paia di calze e diverse gonnelle, si dava assistenza a tutti i pellegrini, ebrei fatti cristiani e turchi provenienti dalla terra Santa.

Tutti i fratelli della confraternita dovevano partecipare costantemente alle attività previste nella “Capitolazione” approvato da Ferdinando IV.

Nel 1829 Santa Maria visita povera fu elevata ad Arcicofraternita.

Una delle attività più recenti, fortemente voluta dalla Confraternità e grazie anche all’impegno del professore Agostino Di Lustro, è stata l’apertura del Museo Civico di S.Maria di Loreto, nelle stanze che furono l’antico Ospedale per i Poveri.

In esso è conservato un pezzo della storia del Comune e di tutta l’Isola. I quadri, le tavole, le sculture, i paramenti sacri ed i documenti che testimoniano l’ininterrotta attività dell’Arciconfraternita, tuttora esistente.

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