Prevedere se il mare sarà calmo o agitato sul lungo periodo è pressoché impossibile, allora se soffrite il mare come fare a programmare la vostra vacanza ad Ischia? Niente paura, ecco qualche consiglio per affrontare la traversata con ogni condizione meteo.

Prima di tutto non aver paura: negli ultimi quarant’anni le volte che traghetti o aliscafi hanno avuto incidenti con gravi conseguenze si contano sulle dita di una mano, forse anche meno. Se il mare è così agitato da essere pericoloso le corse semplicemente vengono sospese, quindi se partono state tranquilli: la capitaneria di porto ha dato il via libera. Ricordate che la paura oltre ad essere di per sé una sensazione sgradevole, tenderà ad amplificare il malessere da mal di mare, gestire la vostra ansia vi aiuterà a soffrire di meno.

Non tutti sanno che a volte, nonostante il mare sia un po’ agitato, il mezzo e/o il capitano affrontano il mare così bene che a bordo non si percepisce il minimo movimento e quindi non c’è nessun problema ad affrontare la traversata.

Ad ogni modo, se il mare si dovesse sentire, un farmaco contro il mal di mare potrebbe aiutare, ma per chi, come noi, preferisce non assumere farmaci se non assolutamente necessario, basta seguire le seguenti indicazioni per arrivare a destinazione senza dare di stomaco:

1. prima del viaggio e durante la traversata evitate assolutamente di bere molto e/ di mangiare cose che abbiano un sapore e un odore forte e/o che non siano facilmente digeribili, soprattutto caffè, coca cola e simili, patatine, formaggi ecc;

2. scegliete un posto dietro e non avanti, più centrale possibile: quello è il punto in cui aliscafi e traghetti si muovono di meno;

3. evitate di indossare profumi, deodoranti con un odore forte e di sedervi accanto a chi li indossa;

4. evitate, se possibile, di sedervi accanto a chi, si sa o si intuisce, darà di stomaco: l’odore vi stimolerà a fare lo stesso;

5. non leggete, né scrivete, né tantomeno guardate filmati;

6. chiudete gli occhi e apriteli solo se necessario;

7. inclinate la testa su un lato;

8. fate in modo che chi vi sta accanto non vi dia da parlare né vi tocchi, così che possiate concentrarvi;

9. nei momenti in cui sentite che le onde sono più forti e/o che vi state sentendo male, respirate profondamente inspirando quando l’aliscafo o il traghetto sale ed espirando quando scende;

10. se il mare è agitato ma è una bella giornata, l’ideale è scegliere un posto all’aperto: l’aria fresca vi aiuterà a sopportare e a far diminuire la nausea. Ovviamente bisogna stare attenti a non sedersi dove il vento porta la puzza degli scarichi;

11. se gli orari coincidono con le vostre esigenze e non vi risulta scomodo raggiungere il porto di Pozzuoli è sempre meglio scegliere di partire da lì: il tratto di mare è più breve (quindi la traversata dura un’ora e non un’ora e quaranta) e generalmente meno agitato.

Seguendo queste poche indicazioni riuscirete sicuramente ad arrivare a destinazione senza grossi problemi, ovviamente se vi capitasse di prendere sonno, sarebbe perfetto. Detto ciò vi potrebbe capitare di viaggiare in una giornata di tempo buono e mare calmo, allora vi consigliamo di scegliere un posto fuori, in una posizione dove, riparati dal vento, possiate godervi la vista. Quando si lascia il porto di Napoli è uno spettacolo: si vede il Maschio Angioino, sulla sinistra Palazzo Reale e dietro, sullo sfondo, San Martino, a destra il Vesuvio e tutta la costa; man mano che ci si allontana per raggiungere l’isola si può ammirare nell’ordine tutta la bellissima costa napoletana che porta a Posillipo e Marechiaro; dopo poco si scorge Nisida, poi si vedono Pozzuoli e Baia; Capo Miseno con il suo faro pare proprio di poterlo toccare con un dito; dopo Monte di Procida si vede Procida, l’isolotto di Vivara che sembra baciare il Castello Aragonese e finalmente Ischia appare in tutta la sua bellezza. Tutti panorami mozzafiato che vi incanteranno. Di sicuro ci sarà uno stuolo di gabbiani ad accompagnarvi durante il viaggio e, se siete fortunati, vi capiterà di vedere i delfini che spesso nuotano nelle nostre acque e a volte accompagnano per un po’ traghetti ed aliscafi.

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