Come tutti i paesini che si rispettino anche Ischia ha le sue scintillanti feste patronali…Ovviamente un’isola grande come l’isola verde, con i suoi sei comuni, non poteva accontentarsi di una o due festicciole: io qui vi segnalo solo quelle più caratteristiche, quelle che vale proprio la pena vedere almeno una volta.

A metà maggio si festeggia la santa patrona di Lacco Ameno. Vergine e martire africana, Restituta, pur di non rinnegare la sua fede, nel 300, sopporta numerose torture fino alla morte. La salma, messa su una barca che viene incendiata, è lasciata alla deriva al largo della baia di San Montano. Un angelo, però, spegne le fiamme e salva la salma della santa accompagnando la barca sulla spiaggia, poi dà fuoco alla nave dove si trovavano i persecutori della martire. Quando l’imbarcazione tocca la riva, nascono gigli sulla sabbia; l’angelo consegna la salma della giovane ad una pia donna di Lacco Ameno raccontandole la sua storia. Durante i festeggiamenti annuali in onore della patrona, l’ultimo giorno, viene messa in scena dai devoti lacchesi la storia dell’incendio della barca e dell’arrivo della santa sulla spiaggia. È una rappresentazione davvero folkloristica e unica, assolutamente da vedere. Ovviamente nei tre giorni dedicati a questo evento troverete il paese in festa, trasformato in una grande fiera con giostre, fuochi e tutto il resto e, se vi interessano le manifestazioni prettamente religiose, potreste partecipare alla processione per mare della santa.

Un’altra bella festa che coinvolge e trasforma tutto il paese è quella di San Vito, patrono di Forio. Per San Vito non ci sono particolari rappresentazioni come per Santa Restituta, ma il paese diventa una immensa fiera e si anima per tre giorni, poi anche questa manifestazione si conclude con grandi fuochi pirotecnici.

Segue, a fine luglio, la festa di Sant’Anna a Ischia Ponte. Questa è una festa particolarissima perché il 26, di sera, sotto il Castello Aragonese, potrete assistere, dal pontile o se potete (di sicuro con maggior piacere e divertimento) da una barca, ad una sfilata di zattere sulle quali sono costruite delle strutture allegoriche. Ogni comune dell’isola è in gara e sfila con una barca. Questo palio nasce in memoria dell’antica usanza per cui, il 26 luglio, le donne incinte erano accompagnate alla chiesa della santa a Cartaromana con barche agghindate di fiori. La manifestazione si conclude con dei fuochi d’artificio che riproducono l’incendio del castello ad opera dei saraceni.

Un mese dopo si festeggia Sant’Alessandro con una sfilata in costume d’epoca che parte dal Castello Aragonese e arriva nella chiesetta, dedicata al santo, nell’omonimo borghetto.

Il 12 settembre è il turno di Santa Maria a Monte: il borgo contadino sulla montagna si popola: viene allestita una vera e propria festa di paese con tanto di processione che termina nella splendida chiesetta; chi ha la casa ci si trasferisce per qualche giorno, chi non ce l’ha si organizza una tenda di fortuna nelle selve limitrofe al caseggiato, altri salgono la mattina e scendono la sera; si organizzano pic nic e spesso chi ha la casa cucina enormi calderoni di pasta offrendone a chi si trova a passare.

Ultima festa che vogliamo segnalarvi è la fresta di San Michele a Sant’Angelo. A fine settembre viene organizzata una processione notturna per mare: il santo passa lungo la costa di Sant’Angelo e dei Maronti seguito da uno stuolo di barche, i ragazzi del paese accendono luci sulla scogliera e i proprietari di ristoranti e alberghi, al passaggio della barca del santo, sparano fuochi e botti.

Insomma in una terra di mare e di terra com’è Ischia, non potevano mancare usanze religiose e folkloristiche così uniche e interessanti. Non sono feste patronali ma di sicuro sono particolarissime e bellissime manifestazioni religiose da vedere, per cui ve le segnaliamo: l’Actus Tragicus il Venerdì Santo, quando tutto il paese di Forio si trasforma in palcoscenico per la rappresentazione della passione e morte di Gesù, e la Corsa dell’Angelo la domenica di Pasqua, sempre a Forio, che rappresenta l’incontro della Madonna con il figlio risorto.

Non mancano durante l’anno anche tante sagre di mare e di terra, tutte con buon cibo e ottimo vino.

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