Ischia, l’isola verde, sorge su un vulcano attivo e ad esso deve, oltre che il particolare colore della roccia tufacea, gran parte della sua fortuna. L’acqua calda termale, i fanghi particolarmente benefici, la sua rigogliosa vegetazione, le saune naturali e le fumarole sono solo alcuni dei gioielli che impreziosiscono quest’isola meravigliosa. Le fumarole sono forse il fenomeno vulcanico più sottovalutato quando un turista organizza le sue vacanze ischitane. Esistono più di dodici siti sull’isola dove si possono osservare questi fenomeni e alcuni di questi possono offrire lo spunto per spendere qualche ora davvero divertente.

Chi ama la montagna può organizzare un bel pic-nic al Monte Rotaro (anche detto Cretaio). Questo è un antico cratere dell’Epomeo e ancora oggi mantiene la forma circolare della bocca vulcanica anche se è completamente ricoperta da vegetazione che ha dato vita ad uno splendido bosco.

Fittando uno scooter si può raggiungere facilmente (in dieci minuti) l’ingresso del bosco seguendo le indicazioni da Casamicciola Terme. Si può arrivare anche passando per il bosco di Fiaiano dal lato del comune di Ischia: è un po’ più lungo, ma è senza dubbio una passeggiata gradevolissima. Una volta giunti all’ingresso del bosco e parcheggiato lo scooter o l’auto, addentrandosi lungo il viale al di là della sbarra, subito sulla sinistra si trova uno slargo dove ci sono alcune fumarole: a terra si notano delle piccole buche naturali nelle rocce dalle quali esce vapore e nelle quali si forma una condensa dal forte odore solfureo. Avvicinando le mani con prudenza, si sentirà un fortissimo calore uscire da queste fessure. Se si sistemano delle uova nelle cavità e si aspetta per una mezz’oretta, le uova si cuoceranno e sarà possibile mangiarle sode. Proseguendo oltre, si trova un sentiero che sale in cima al monte dove si gode di una splendida vista; lo stesso percorso prosegue e riporta in basso, costeggia l’antico cratere e sbuca, conclusa la circonferenza, al punto di partenza. Lungo il sentiero si trova una roccia con una fessura dalla quale, invece che uscire aria calda, esce aria fredda, ideale per tenere in fresco bevande o frutta di stagione. Il bosco è pieno di corbezzoli e se ci si passeggia in autunno se ne possono mangiarne i buonissimi frutti.

Se amate le passeggiate meno comode, potete raggiungere le fumarole di Montecorvo, passando per via Bocca o per la statale inoltrandovi, poi, su per Montecorvo all’altezza del campo sportivo di Panza (dove potrete ammirare un’altra fumarola).

Una serata divertente si può trascorrere alla spiaggia delle fumarole di Sant’Angelo. Raggiungibile dai Maronti o da Sant’Angelo a piedi o con un taxi di mare (un gozzetto che per pochi euro vi ci accompagna via mare e, se volete, vi viene a riprendere), questa spiaggia è praticamente una grande fumarola: la sabbia è bollente e bisogna fare molta attenzione a non scottarsi: già scavando pochi centimetri il calore diventa insopportabile. Su questa spiaggia ci si può sdraiare su un telo doppio e godersi il calore che sale dal sottosuolo, ci si può sedere su alcuni scogli che si trovano a monte di essa e fare una sauna a cielo aperto, oppure cuocere il pollo sotto la sabbia. Ebbene sì, si può addirittura cuocere un pollo. Di giorno sulla spiaggia si trova un lido e si può solo fare il bagno, ma di sera o in inverno viene lasciata libera e chi vuole può fare questa bizzarra esperienza. Ci si attrezza con un pollo pulito e condito, avvolto nella carta stagnola e poi sistemato in un sacco di cotone, sulla spiaggia si trova, a disposizione di chiunque, una pala per scavare almeno mezzo metro, posizionare il pollo, coprirlo e aspettare un’oretta, dopo di che si può tirarlo fuori e mangiarlo, perfettamente cotto e con un vago retrogusto sulfureo. Ovviamente se non si vuole rischiare di rimanere digiuni, chi si appresta a fare questo pic-nic inusuale, dovrà legare il sacco con una cordicella da lasciare fuori la sabbia ad indicare la posizione esatta dove il pollo è stato sotterrato…Anche altre pietanze possono essere cotte sotto la sabbia, come patate, uova o altro… Senza dubbio si tratta di un’esperienza unica e divertente da condividere con un simpatico gruppo di amici.

Spread The Love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »