Ischia è un’isola che non si dimentica facilmente, ha tutti gli elementi per una vacanza incredibile, dalle sorgenti termali alla storia, l’architettura e le spiagge. Ci sono alcune cose però che meritano assoluta attenzione quando si visita Ischia.

Fungo di lacco ameno

Si tratta di un ammasso roccioso che spunta dalle acque che ha però tipicamente la forma di un fungo. Ricoperto di erba ha un’origine vulcanica, derivante quindi dal Monte Epomeo. È molto famoso però soprattutto per la leggenda che lo caratterizza. Si narra infatti che lo scoglio sarebbe il dono di madre Terra per due innamorati che, per scappare insieme, finirono per morire in mare. Una delle più caratteristiche e naturali attrazioni dell’isola.

Bordo di S. Angelo

Nel comune di Serrara Fontana sorge questo caratteristico borgo di pescatori. Si estende per tutto l’isolotto ed è caratterizzato da casa colorate che affacciano sul mare cristallino. Il borgo è dotato anche di una piazza con un piccolo porto e un’isola pedonale dove ci sono diversi ristoranti e locali. Soprattutto d’estate questa area è l’ideale per coloro che vogliono allontanarsi dal caos del centro, osservare il tramonto e godere della pace e della quiete di un antico borgo.

Castello Aragonese

Questo è uno dei simboli in assoluto di Ischia, la cui costruzione risale al 474 a.C. ed ha subito negli anni il saccheggio di molte popolazioni. La struttura che è possibile visionare oggi è stata realizzata nel 1447 grazie ad Alfonso V d’Aragona. Si tratta di una replica molto simile al Maschio Angioino che si trova nei pressi del Lungomare di Napoli. Dai suoi locali fu eretta anche una splendida Cattedrale, ancora oggi se si osserva la fortezza è possibile ammirare la cupola della Chiesa che predomina tutta la zona. Per visitare la struttura c’è un comodo ascensore ma bisogna comunque percorrere il ponte di pietra che la separa dal resto dell’Isola. Un percorso non complesso ma abbastanza lungo. Il Castello è aperto tutto l’anno e prevede un biglietto di ingresso dal costo di 10 euro.

Eremo di San Nicola

L’eremo di San Nicola è molto importante perché è uno dei simboli rupestri ancora visibile sull’isola. La chiesa fu ricava nel tufo verde in cima al Monte Epomeo, ha una particolare valenza spirituale ed è molto caratteristica. Si trova vicino ad una zona chiamata Prato dei Fiori, per arrivarci bisogna fare un percorso non proprio comodo ma assolutamente suggestivo. La sua costruzione è dovuta alla riforma di San Pier Damiani. La chiesa, benché piccola, è ancora oggi tenuta benissimo ed è un bene prezioso perché è raro trovare esempi di questo tipo risalente addirittura al 1000 a.C.

Giardini Ravino

Questo immenso giardino botanico si estende per oltre sei mila metri quadri ed è uno dei punti più importanti di tutta Italia per la conservazione delle piante grasse. Al suo interno si trovano specie botaniche provenienti da ogni angolo del pianeta, custodite con estrema cura. Sono aperti a partire dalla primavera e al suo interno offrono collezioni uniche al mondo. La sua costruzione si deve al Capitano Giuseppe d’Ambra, conosciuto dai più come Peppino, che affascinato dalle piante grasse da un piccolo appezzamento di terreno ha dato vita ad una collezione incredibile che oggi è possibile ammirare. Il Capitano da ogni suoi viaggio portava una pianta, per questo oggi ci sono oltre 400 specie differenti all’interno. Grazie alla vicinanza con il mare e l’ottima esposizione, l’ambiente è rigoglioso.

Giardini la Mortella

Lady Walton incaricò un architetto affinché desse forma al suo giardino botanico. Da questo lavoro ha preso poi forma La Mortella che è sostanzialmente possibile dividere in due aree, una nella parte a valle, comunemente definita giardino basso, e una nella parte superiore in collina dove c’è un bellissimo terrazzo. I Giardini si trovano in Via Francesco Calise a Forio e sono una delle più belle attrazioni dell’isola per chi ama la natura. Tra le particolarità ci sono le serre tropicali dove sono custodite delle piante rare che derivano dall’Ammazonia, la Sala Thai dove è possibile fare meditazione circondati da piante, la Cascata del Coccodrillo nella parte superiore dove c’è un bellissimo corso d’acqua, il Ninfeo e la Roccia di Sir William dove sono state poste le ceneri del suo compositore.

Museo Archeologico di Pithecusae

Situato sulla collina di Arbusto il Museo Archeologico di Pithecusae è posizionato a Lacco Ameno ed è caratteristico perché racconta la vita di tutta l’Isola, dall’età preistorica fino ai tempi più moderni. Il Museo si compone di più piani ed è quindi percorribile in base all’età. Sono stati raccolti tantissimi reperti pregiati e per questo è molto interessante visitarlo per comprendere la vera essenza di Ischia. Si trova in Corso Angelo Rizzoli ed è visitabile con un biglietto da 5 euro, con ingresso gratuito la prima domenica del mese.

Festa di Sant’Anna

La festa di Sant’Anna è un momento magico per Ischia, una delle festività più sentite e celebrate del calendario che cade il 26 luglio. Ogni anno si mette in scena un vero e proprio evento che culmina con spettacolari fuochi a mare. L’evento comprende una sfilata di barche allegoriche fino alla chiesa e la festa a mare. Si tiene a partire dalle 21 ad Ischia Ponte, uno dei rituali che vengono simulati è l’incendio al Castello Aragonese. Si tratta di un momento di aggregazione spettacolare, migliaia di turisti e cittadini si ritrovano sugli scogli e sul pontile, altri sulle barche e ammirano tutta la processione e infine lo spettacolo pirotecnico. Si tratta di una commemorazione religiosa che vede tuttavia la cooperazione di tutti perché è diventato un vero e proprio simbolo per Ischia. Per questo, indipendentemente dal credo reliogoso, sono sempre tantissimi i turisti ad accorrere per vedere lo spettacolo in mare e i fuochi finali.

Festa di San Michele

Anche questa celebrazione è molto sentita e si svolge nella settimana del 29 settembre, giorno in cui cade la Festa dei Santi Arcangeli. Il pomeriggio si tiene la processione via mare, i pescatori si imbarcano al porticciolo e poi proseguono su punta Chiarito ino ai Maronti. Alla fine ci sono i fuochi d’artificio e lo sbarco sotto la Torre. È un evento che riunisce tutta la popolazione, un mondo fatto di folklore e tradizioni, qualcosa che non è possibile ammirare in nessun’altra parte del mondo se non in Campania. Pur avendo uno stampo religioso questa occasione riunisce anche molti turisti che sono incuriositi da questa celebrazione che si tiene tutti gli anni. Un modo ideale per scoprire l’Isola di Ischia, le sue idee e il cuore pulsante dei suoi cittadini.

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Categorie: Blog

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